Krisma: "Modestamente... siamo i più forti!" (unknown magazine - 1982)*
Christine Moser e Maurizio Arcieri. Moglie e marito nella vita,
Krisma in sala di incisione e sul palcoscenico
Una coppia unita, sia in privato che professionalmente, che però non fornisce
di sè un’immagine idilliaca. Anzi.
Unici rappresentanti italiani di un genere musicale di ricerca e consumo
insieme, Christine e Maurizio si sono imposti anche con atteggiamenti
spregiudicati, volutamente folli, che hanno portato loro una popolarità niente
affatto "tradizionale".
Ma, mentre fino a due anni fa erano considerati
con
un tantino di scetticismo dagli addetti ai lavori, per la loro smania di
sperimentazione svincolata dai gusti del pubblico, il successo di "Many Kisses"
e dell’album "Cathode Mamma" ha fatto ricredere molti sulla validità dei Krisma.
Vivono insieme, compongono insieme, incidono insieme e... parlano anche
insieme. Le parole dell’uno si accavallano con quelle dell’alltra, in una
identità di idee che lascia persino interdetti. Ma, nella loro simpatica follia,
sembrano proprio sinceri ed è con entusiasmo che Christine, ad esempio, parla
del "loro" nuovo servizio fotografico in cui però compare lei sola...
Come dire: la sperimentazione va bene, ma anche l’occhio vuole la sua
parte.
Il disegno sulla copertina del nuovo album ha un significato preciso?
"Dobbiamo premettere che abbiamo fatto il più bel disco dell’ ‘82. Non potevamo
non scegliere una copertina particolare. Il significato? C’e: il
disegno ha in
sè tutti i simboli delle canzoni dell’album."
Da cosa nasce fa convinzione di aver fatto il migliore ellepi
dell’anno?
"Dal confronto con quello che sentiamo in giro. Il disco è bello perche è nuovo,
è di ricerca, ma gradevole e per niente noioso. Ne siamo consapevoli, ed è
sciocco fare i modesti. Le nostre canzoni non somigliano a niente, per cui hanno
un loro valore storico."
Anche questo disco ha visto la luce in Inghilterra?
"No, per la prima volta abbiamo lavorato in Italia. L’incisione, addirittura, è
stata fatta a casa nostra, nello chalet che abbiamo vicino a Stresa. L’abbiamo
poi “missato” a Milano, ma da soli, senza ingegneri del suono."
Vi aspettate che riscuota lo stesso successo di "Many Kisses"?
"Ci aspettiamo di meglio."
Avete sempre avuto una grande fiducia nei vostri mezzi e nelle vostre
idee, Come reagivate, prima, alle critiche negative?
"Le critiche totalmente negative danno sempre fastidio, ma noi non ne abbiamo
sofferto molto, perché eravamo via dall’Italia. Non siamo morti, insomma, fermo
restando che la nostra musica, proprio perché così nuova, può piacere molto o
per niente."
Come vive un "musicista di ricerca"?
"Ci sono dei ritmi diversi, nei vari periodi dell’anno, ma comunque si sta
sempre all’erta per catturare un’idea, un’emozione, da cui possa nascere la
musica."
I Krisma sono i migliori. Al secondo posto chi c’è?
"Ancora i Krisma, con l’album precedente. Abbiamo quattro ellepì. Quindi..."
Partiamo allIora dalla quinta postazione...
"Vediamo...
Non
c’è un artista in particolare. L’anno scorso, ad esempio, avevamo la mania delle
Supremes. Quest’ anno cominciamo ad apprezzare la disco-music...
Non ascoltiamo molta musica, ma in genere la nostra scelta cade sull’
'easy-listening'."
Perché un abbigliamento così stravagante? E pettinature così
aggressive?
"Perché sono strettamente legati alla nostra musica. E’ il famoso abito del
monaco..."
Secondo voi l’abito fa il monaco?
"Sì, naturalmente. Tagliarsi i capelli, ed esempio, sta a indicare la voglia e
la forza di cambiare. Con una faccia diversa, puoi anche fare una musica
diversa. Ognuno è lo specchio di ciò che fa. Noi siamo vestiti come la nostra
musica."
MoIti anni fa, Maurizio, affascinavi le giovanissime con
I’immagine del ragazzo attraente. Cos’è rimasto in te, del tempo di
"Cinque
minuti e poi..."?
"E’ stato un periodo anche divertente, ma non ho dei ricordi, non mi è rimasto
dentro niente di preciso. lo, per carattere, tendo a cancellare il passato, a
soffermarmi sul quotidiano, a progettare il futuro."
Ma allora, c’erano già in te le premesse di questo spirito innovativo
che caratterizza oggi il vostro duo?
"Penso di sì, io sono sempre io. Ho ritardato una scelta innovativa perché prima
di tutto non ero pronto. E poi la mia immagine di bravo ragazzo mi precludeva
qualsiasi possibilità un tantino diversa. Quando le cose che facevo non mi sono
più andate bene, ho smesso. Il momento per ricominciare - e come volevo io - è
arrivato solo parecchi anni più tardi."
Qual è il ricordo più bello di Christine e Maurizio?
"Mah... conoscersi, quindici anni fa."
E dei Krisma?
"E’ difficile da dire, perché ogni momento della nostra vita professionale ci è
sembrato degno di essere vissuto fino in fondo. Oggi possiamo dire che la cosa
più bella che abbiamo fatto è stata formare i Krisma. E i Krisma hanno
realizzato il disco più bello dell’ ‘82..."
Simonetta Martellini
*Thanks to Fabio di Ranno
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